Ricordare Franco alle persone che hanno avuto il piacere di conoscerlo, di apprezzarlo e applaudirlo sul palcoscenico, di godere della sua raffinata arte, della sua profonda sensibilità e della sua arguta e sottile ironia.
Farlo sentire ancora vicino a coloro che hanno avuto la fortuna di essere suoi colleghi e collaboratori in teatro.
Renderlo ancora presente a coloro che lo hanno amato nel lavoro e nella vita. E farlo conoscere a tutti coloro che ne hanno solo sentito parlare dai molti che lo rammentano come uno dei migliori attori in Italia e in Europa.
Per tutti questi motivi è stato creato questo sito.
E ci è parso bello ricordare Franco agli uni e farlo conoscere agli altri a partire dal racconto che lui stesso fa della sua vita in una bella intervista rilasciata a Marzia Maestri nel 2004…
Biografia.
Nato a Roma nel 1952, dopo aver vissuto a Monterotondo, in provincia della capitale, fino al conseguimento del diploma di Liceo artistico, all'inizio degli anni '70 si trasferisce a Firenze
Qui a Firenze completa la sua formazione diplomandosi in scenografia e costume con il Prof. Ghelli all’Accademia di Belle Arti nel 1974.
Già durante gli anni di studio all’Accademia fiorentina inizia la sua attività teatrale studiando, tra gli altri, con il regista Vittorio Cottafavi (partecipa anche allo sceneggiato “Sotto il placido Don” da lui diretto) e con l’attrice senese Margherita Sergardi.
Negli stessi anni (1975) inizia la sua collaborazione con il Centro Studi Danza di Firenze, diretto da Cristina Bozzolini e Lilia Bertelli, e intraprende lo studio della tecnica gestuale, del mimo e della clownerie, studiando con maestri come la coreografa argentina Susana Zimmerman, con la danzatrice americana Katie Duck, il mimo Yves Le Breton, Nola Rae (allieva di Marcel Marceau), Robbje Nadas (allieva di Martha Graham), Roy Bosier, Julie Goell.
Bisognerebbe scrivere molte pagine per raccontare il Teatro di Franco Di Francescantonio, la sua arte, il suo mix di tecnica precisa e raffinata e di umanità calda e comunicativa.
Il teatro di Franco
Difficilmente si poteva rimanere indifferenti assistendo ad uno spettacolo con Franco, in particolar modo assistendo ad uno dei “suoi” spettacoli, ai suoi monologhi, “Lettera al padre”, “La voce umana”, “Perle rare”, “Confessione”, “Recitarcanzoni”, spettacoli nei quali Franco ha sempre espresso una poetica del palcoscenico molto personale, fatta di parole, intonazioni, gesti, movimenti estremamente definiti che scolpivano e cesellavano lo spazio comunicativo fra lui e lo spettatore, facendosi veicolo di denso significato e profonda sensibilità.
Come sempre, l’esperienza individuale e personale non è sostituibile, non ci sono parole che possano restituire l’emozione e l’intensità che si potevano sperimentare ad uno spettacolo di Franco. Quelle che riportiamo nella pagina “il teatro di Franco” sono le parole uscite di getto dalla penna dello scrittore Marco Vichi, amico di lunga data di Franco, dopo aver assistito ad una replica di “Lettera al padre”, che costituì, all’epoca, la sua prima esperienza, il suo primo incontro con il Teatro di Franco Di Francescantonio.
Bisognerebbe scrivere molte pagine per raccontare il Teatro di Franco Di Francescantonio, la sua arte, il suo mix di tecnica precisa e raffinata e di umanità calda.
Franco amava molto il cinema, da spettatore. Lo amava forse meno da attore, da professionista della scena. Il contatto diretto con gli spettatori lo vivificava.
“ Non credo di avere tante cose da insegnare, ho tante cose da imparare, quello sicuramente. Io non propongo nessun metodo particolare.”
Franco era una persona curiosa, la curiosità è sempre stata per lui una molla fondamentale che lo spingeva a entrare in contatto con situazioni.
SPETTACOLI
Tatro, danza, cinema, sono tante le testimonianze che restano dell’arte di Franco di Francescantonio.
TESTIMONIANZE
Franco era una persona curiosa, la curiosità è sempre stata per lui una molla fondamentale che lo spingeva a entrare in contatto con situazioni, luoghi, persone. Negli anni costruì una rete di relazioni molto estesa, in Italia e in Europa, con persone che spesso non si conoscevano tra di loro, magari avevano sentito parlare l’uno dell’altro da Franco stesso.
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Ringraziamo tutti gli artisti e operatori dello spettacolo che hanno avuto un qualsiasi ruolo nei lavori di cui si fa menzione in queste pagine.
Come ognuno potrà verificare scorrendo le pagine di questo website, l’attività artistica di Franco Di Francescantonio è stata estremamente vasta e articolata, nel tempo e nello spazio. Nel corso della sua carriera Franco è venuto a contatto con un grandissimo numero di persone e situazioni diverse, spesso di difficile reperimento, soprattutto quando si tratta delle prime attività svolte negli anni ’70.
In questo sito abbiamo pubblicato materiali diversi ed eterogenei, dei quali ignoriamo spesso l’esatta provenienza e dei quali ignoriamo a volte, soprattutto, gli autori.
Ogni qualvolta ci è stato possibile, abbiamo avuto cura di indicare i nomi dei fotografi o degli autori dei video pubblicati, ma spesso ci è stato semplicemente impossibile risalire ad essi. Abbiamo tuttavia pubblicato il materiale di cui eravamo venuti in possesso, sicuri che, come è successo con gli autori noti, anche gli ignoti avrebbero comunque dato l’autorizzazione alla pubblicazione, visto l’intento del sito, che non è altro che quello di rendere testimonianza dello straordinario e multiforme percorso artistico di Franco Di Francescantonio.
Detto questo, chiunque voglia segnalarci la paternità di (o il contributo dato a) un video o una foto, o chiunque voglia segnalare una partecipazione non indicata ad un progetto pubblicato nel sito, è sufficiente che contatti l’amministratore del sito attraverso il form.












































































